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Resta al centro del dibattito pubblico il caso di Mario Roggero, l'imprenditore di Cherasco condannato per aver reagito, insieme al figlio, a una rapina armata nella sua gioielleria nel dicembre 2021. Una vicenda che da anni divide l'opinione pubblica italiana e che periodicamente riemerge nel dibattito politico e mediatico legato al tema della legittima difesa. A intervenire, nel corso della trasmissione "4 di Sera Weekend", è stato il giornalista Mario Giordano, che ha preso posizione con parole nette in difesa dell'imprenditore piemontese, ricostruendo la vicenda dal punto di vista umano prima ancora che giuridico. "Io sostengo Mario Roggero perché Mario Roggero l'ho conosciuto e so che è una persona per bene", ha esordito Giordano, rivendicando la conoscenza diretta dell'imprenditore come elemento che rafforza il proprio giudizio.

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Il giornalista ha poi tratteggiato il profilo umano di Roggero, ricordando che è una persona "che ha lavorato tutta la vita per sé, per il Paese, per la sua famiglia", che "ha cresciuto quattro figli" e che oggi "ha otto nipoti, a cui ha insegnato sempre a essere rispettosi delle leggi e dello Stato". Da questo ritratto personale Giordano è passato a una considerazione più generale, quasi un manifesto valoriale: "Fra i delinquenti che si svegliano al mattino per andare ad aggredire qualcuno e la persona per bene che tutta la vita lavora e si trova aggredita nella sua attività, si deve stare dalla parte delle persone per bene". Una posizione che, secondo il giornalista, non riguarda solo il sentire comune ma dovrebbe orientare anche l'azione delle istituzioni: "Lo Stato deve dare il segno di stare dalla parte delle persone per bene, altrimenti passa la rischiosa idea che in questo Paese convenga essere delinquenti piuttosto che persone per bene".