LUCCANon c’è niente da fare, “Antò, fa caldo”! È una delle citazioni più iconiche della pubblicità italiana, che ha lanciato l’indimenticabile tormentone estivo del tè freddo con Luisa Ranieri ed Edoardo Sylos Labini. Solo che questa volta c’è poco da scherzare e, soprattutto c’è il rischio di trovare il thé caldo anche al supermercato. Insieme a tutti i dipendenti dei tre ipermercati a marchio “Carrefour“ di Lucca, Pisa e Massa gestiti in franchising da un imprenditore locale. A denunciare "condizioni climatiche proibitive" all’interno dei tre punti vendita sono i responsabili sindacali di Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs della Toscana che si dicono "pronti allo sciopero della salute".
"La situazione strutturale dei punti vendita è deficitaria da anni – si spiega –. Trattandosi di una gestione in franchising, si assiste oggi a un continuo rimpallo di responsabilità su chi debba finanziare i lavori di ripristino degli impianti di climatizzazione. I lavoratori hanno già incrociato le braccia più volte nelle scorse settimane per chiedere un intervento urgente. La normativa vigente obbliga rigorosamente il datore di lavoro a garantire un microclima idoneo". "Salute e sicurezza di lavoratrici e lavoratori – concludono i sindacalisti – non è un tema oggetto di trattativa e su cui le scriventi organizzazioni non sono disponibili a fare un passo indietro. La salute non si baratta".











