New York – Dopo 104 partite, il Mondiale è volto al termine lasciando una infinita scia di emozioni. E di giudizi: la massima vetrina planetaria del pallone ha offerto a miliardi di persone la possibilità di ammirare (o bocciare) i campioni più celebrati, così come i carneadi che hanno afferrato magari solo 15 minuti di celebrità, come insegnava Andy Warhol: siamo in America. Ecco il pagellone di Canada-Messico-Usa 2026.

Messi 10

Non perché ha quel numero sulla schiena. La Pulce argentina, più che per le impareggiabili doti tecniche, agonistiche e di leadership, si merita la standing ovation globale per come sa ridicolizzare i dati dell’anagrafe. Un messaggio enorme a chiunque di noi dubiti sulle seconde o terze possibilità della vita, sull’aprire o meno nuove porte. Leo è un anti-aging formidabile per l’animo di qualsiasi tifoso. anche se ieri sera non è riuscito ad incidere

Vozinha 10

Il 40enne portiere di Capo Verde dal fascino tropicale e dallo sguardo da duro diventa in 90 minuti il protagonista di una favola che per poco – colpa del ko ai supplementari con l’Argentina agli ottavi – non diventa leggenda. Guardiamo i Mondiali per vedere queste storie, per capire che un eroe può nascondersi dietro l’angolo, o sulle isole dove faticavamo a pensare che si giocasse a calcio. Il portiere di Capo Verde Vozinha (Epa)