Bologna, 19 luglio 2026 – La mobilitazione della gente del Pilastro è stata immediata. Oltre duecento persone si sono ritrovate in via Svevo, dove Abderrahim Fakir, 42 anni, è morto al culmine di un intervento di polizia, per chiedere giustizia. Slogan contro la polizia e il gesto di inginocchiarsi con il pugno alzato, ovvero le modalità di protesta del Black Lives Matter, nato dopo la morte di George Floyd a Minneapolis nel 2020. Come dire: quello di Abderrahim è “un assassinio di Stato”. In un quartiere già difficile per tante ragioni, i presenti hanno puntato il dito contro le forze dell’ordine e intonato preghiere per il defunto: “Lo hanno ucciso!”. Anche il Comitato Popolare Pilastro ha partecipato all’iniziativa della famiglia di Abderrahimm, con la richiesta ad unica voce che: “Vengano accertate le responsabilità”. Abderrahim Fakir, 42 anni, è morto durante un intervento di polizia
L’invito di Lepore in piazza Nettuno col Pd
Ma quella di questa sera sembra essere solo un antipasto. Il sindaco Matteo Lepore, infatti, ha invitato i cittadini “a ritrovarci domani in piazza Nettuno, alle 19, per essere vicini alla comunità del Pilastro in un momento così doloroso. Ritroviamoci per chiedere verità e giustizia sulla morte di Abderrahim Fakir per affrontare uniti questa tragedia come Bologna sa fare”. Sollecitazione subito raccolta dal Pd di Bologna, con il segretario Enrico Di Stasi (“Saremo in piazza”).











