a
Tante piccole storie all’interno di una singola partita. Anche se, alla fine, conterà soltanto chi alzerà al cielo la Coppa del Mondo. La Spagna, a caccia della seconda stella, o l’Argentina, che sogna una storica doppietta. Appuntamento oggi alle 21 al MetLife Stadium, nel New Jersey, dove per la prima volta nella finale dei Mondiali si affronteranno i campioni d’Europa e i detentori della Copa America, nonché campioni del mondo in carica.
Riflettori puntati sul duello a distanza tra Messi e Yamal, avversari per la prima volta. La copertina del confronto generazionale non può che essere quello scatto realizzato nel 2007 grazie all’Unicef, ai tempi sponsor del Barcellona. La foto di un Messi ventenne che fa il bagnetto a uno Yamal neonato. Una sorta di battesimo. Lamine vuole prendersi definitivamente lo scettro, ma Lionel non è ancora pronto ad abdicare. Anche se i due arrivano in modo diverso a questa finale. Yamal si è portato dietro un infortunio che non gli ha permesso di rendere al 100%, mentre Messi è stato l’assoluto trascinatore dell’Albiceleste con otto gol e quattro assist. C’è un filo che unisce anche i due commissari tecnici. È il 2017 e nella Coverciano spagnola Scaloni partecipa al corso UEFA Pro, dove tra gli insegnanti c’è anche de la Fuente. Nove anni dopo, sono avversari nella finale dei Mondiali. Con due percorsi simili. Dopo gli scarsi risultati alla guida dei club, de la Fuente ha scelto le giovanili della nazionale spagnola.










