Stasera la «morte sportiva» di Leo Messi, il più grande di sempreSe è vero che ognuno, al momento della morte, si vede passare davanti tutta la propria vita, allora nel momento se possibile ancora più doloroso della morte sportiva – oggi pomeriggio nel New Jersey, stasera in Italia -, al fischio conclusivo dell’ultima battaglia, quella con la sua Argentina contro la Spagna, davanti ai suoi occhi passeranno decine di immagini. Comunque andrà a finire. Mentre i compagni lo abbracceranno, Lamine Yamal gli stringerà la mano, gli inchas piangeranno di tristezza o di gioia, lo stadio gli tributerà un lungo applauso, persino Trump che ricevendolo alla Casa Bianca era rimasto seduto si alzerà in piedi, allora Lionel Andrés Messi Cuccittini, il più forte calciatore di sempre, rivedrà tutto. QUI il racconto completo di Aldo Cazzullo
Lele Adani: «Non sono per l'Argentina, ma per il futbal»L'ex difensore sarà in telecronaca su Rai 1 per l'atto finale del Mondiale e ha parlato in esclusiva sul Corriere: «Quando urlo sono spontaneo, non seguo nessun copione: penso al destino e mi commuovo. Non posso piacere a tutti». QUI l'intervista integrale di Paolo Tomaselli
Messi carica l'Argentina: «Abbiamo già fatto la storia»Così il fenomeno su Instagram: «La parte migliore di tutti questi anni non sono mai stati solo i titoli, ma il percorso stesso: condividere la quotidianità con questo gruppo, competere insieme, rialzarci nei momenti difficili e goderci ogni singolo passo.Grazie a ciascuna delle mie compagne di squadra, allo staff tecnico e a tutti coloro che lavorano ogni giorno per far sì che questa nazionale rimanga una famiglia.Qualunque cosa accada, questo gruppo ha già scritto una storia che non dimenticheremo mai e che nessuno potrà cancellare»











