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Domenica alle 21 si giocherà la finale dei Mondiali maschili di calcio tra Argentina e Spagna, al MetLife Stadium, non lontano da New York. L’Argentina ha vinto gli ultimi Mondiali ed è la vincitrice delle ultime due edizioni della Copa América, il torneo sudamericano per nazionali. La Spagna è campionessa europea in carica. Non era mai successo che le campionesse in carica di Sudamerica ed Europa, le due aree di mondo con le più forti nazionali di calcio, si trovassero in finale. Ed era dai primi Mondiali, nel 1930, che in finale non arrivavano due nazionali che parlano la stessa lingua.

Lingua a parte, Argentina e Spagna sono però due squadre profondamente diverse: per la reputazione che le accompagna, per il punto in cui sembra essere il loro ciclo calcistico, per il calcio che propongono e per il percorso che le ha portate fino a qui. Ci sono poche cose che le accomunano, tra le quali un bagnetto di quasi vent’anni fa di cui dovreste aver visto una foto in questi giorni.

Partiamo da un dato facile e dritto. La finale dei Mondiali sarà una partita tra il miglior attacco del torneo (l’Argentina, con 19 gol segnati in 7 partite) e la migliore difesa del torneo (la Spagna, che ha subìto soltanto un gol in altrettante partite).