L'Editoriale

Domenica 19 Luglio 2026

MONDO. La frattura fra chi vuole riportare la storia indietro, alle sfere di influenza a dominio moscovita, e chi crede che un’epoca nefasta si sia chiusa per sempre.

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Migliaia di persone sono scese in piazza in Ucraina, a Kiev e in altre città, per protestare contro la destituzione del ministro della Difesa Mykhailo Fedorov decisa dal presidente Volodymyr Zelensky. Giovane (35 anni) e stimato, Fedorov deve la sua popolarità anche all’attività che svolse privatamente: a soli 22 anni fondò un’agenzia digitale che ha contribuito alla modernizzazione tecnologica del Paese. Per le sue abilità nel settore, Zelensky lo volle come responsabile della comunicazione digitale per il suo partito nella campagna elettorale per le presidenziali del 2019 e poi ministro della Trasformazione digitale. In questo ruolo Fedorov fondò «Diia», applicazione statale che permette ai cittadini di gestire documenti d’identità, pratiche burocratiche e accedere ai servizi pubblici senza doversi spostare. Nel gennaio scorso la nomina a ministro della Difesa, il dicastero più importante nel Paese sotto invasione russa su larga scala dal 24 febbraio 2022. La popolarità di Fedorov è accresciuta perché in questi mesi l’incremento dell’uso delle tecnologie in ambito militare ha permesso all’Ucraina di respingere offensive al fronte e di colpire in Russia raffinerie, depositi di armi e linee di approvvigionamento dei battaglioni impegnati nell’aggressione.