Caricamento player
Giovedì a Kiev e in altre città dell’Ucraina ci sono state proteste contro la decisione del presidente Volodymyr Zelensky di rimuovere il ministro della Difesa Mychajlo Fedorov. Fedorov era entrato in carica a gennaio e in pochi mesi ha trasformato il modo con cui l’Ucraina sta combattendo la guerra contro la Russia, favorendo l’innovazione, l’automazione e l’uso di robot e droni per fare attacchi a lungo raggio in territorio russo.
Sono le seconde proteste rilevanti in Ucraina dall’inizio della guerra, nel 2022. Le precedenti si tennero un anno fa contro una legge voluta da Zelensky che limitava l’autonomia delle due agenzie anticorruzione, che fu poi revocata proprio a causa delle proteste.
Fedorov è stato rimosso come parte di un più ampio rimpasto di governo voluto da Zelensky, che non ha ancora spiegato ufficialmente il motivo della sostituzione. Secondo varie ricostruzioni giornalistiche la decisione è dovuta agli scontri tra Fedorov e Oleksandr Syrskyi, il capo delle forze armate, che ha un approccio completamente diverso e si opponeva alle innovazioni.
La rimozione di Fedorov è quindi stata vista come una reazione della vecchia classe dirigente ucraina verso una figura innovativa. È stata paragonata a quella di Valery Zaluzhny, popolare comandante in capo delle forze ucraine apprezzato per la sua efficacia ma anche per il suo anticonformismo: nel 2024 Zelensky lo sostituì con Syrskyi.











