L'inchiesta sui rapporti tra le società calcistiche e il mondo arbitrale è giunta a un punto critico. Se sul fronte della giustizia ordinaria la richiesta di archiviazione per l'Inter (ai sensi del d.lgs. 231/2001) e per il designatore Gianluca Rocchi rappresenta un momento di svolta, il pallino passa ora alla giustizia sportiva.
Per capire cosa rischiano realmente i tesserati e i club coinvolti, abbiamo intervistato l'avvocato Michele La Francesca, avvocato cassazionista con un master in Diritto Sportivo e che si occupa di analisi giuridica di questioni legate al mondo del calcio su ius101.it.
Avvocato La Francesca, l'archiviazione penale mette la parola fine a questa vicenda?
«Sul piano penale segna indubbiamente un importante punto di svolta, anche se per Gianluca Rocchi bisognerà attendere la decisione finale del GIP, che potrebbe accogliere la richiesta di archiviazione così come disporre l'imputazione coatta o nuove indagini. Ma sul piano sportivo la partita è appena iniziata: gli atti verranno trasmessi alla Procura Federale della FIGC, che è chiamata a effettuare una propria valutazione del tutto autonoma».
I magistrati hanno riscontrato "interferenze" sul designatore, ma senza provare l'intento di alterare i risultati. Basterà questo per far scattare l'illecito sportivo?













