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Altro che fibrillazioni a destra: quanto è accaduto a Montecitorio crea uno tsunami a sinistra. Non solo riaccende la corsa alla guida della coalizione e il dibattito sulle primarie, ma soprattutto riapre la bollente questione del "centro". Tutti pensavano che, con l’emendamento proposto dal deputato di Forza Italia Paolo Russo, il nodo Renzi fosse stato risolto. La norma sembrava essere stata cucita ad hoc per dare a Italia Viva il bollino di "miglior perdente", sufficiente a eleggere qualche deputato pur senza raggiungere le soglie previste. L'appello del vicepresidente del partito, Enrico Borghi, a un «soggetto unico riformista» vale più di mille parole.
Detto ciò, tra le opposizioni c’è più di qualcuno che intende impedire, a ogni costo, il ritorno del "giglio", a partire dal leader del M5S, Giuseppe Conte. Il presidente dei pentastellati sa bene che, aprendo le porte del campo largo ai leopoldiani, perderebbe più di qualche consenso. Basti pensare al caso di Chiara Appendino che, come anticipato su queste colonne, avrebbe minacciato di traslocare altrove in caso di accordo con il "rottamatore".
Non è un caso che il furbo avvocato di Volturara Appula, su suggerimento del veterano stratega dem Goffredo Bettini, sia stato il principale sponsor di Alessandro Onorato, l’assessore romano fondatore di Progetto Civico Italia. Per intenderci, la brutta copia del contenitore fondato nel 2019 da Matteo Renzi. La strategia dei nemici dell’ex premier fiorentino, infatti, è mantenere in piedi un’alternativa per impedirgli di tornare a essere il re indiscusso di quell’area politica. Ecco perché potremmo trovarci, già nelle prossime settimane, di fronte a un vero e proprio duello o, meglio, citando il noto film diretto da John Landis, a «Una poltrona per due». Da una parte ci sarebbe l’esperto catalizzatore dei riformisti, che spera di dire ancora la sua potendo contare anche su una mano del Pd di Elly Schlein, alla ricerca di alleati; dall’altra l’amministratore emergente capitolino che, emulandolo, vorrebbe sottrargli lo scettro.













