«Le temperature sempre più elevate impongono una riflessione seria su come adattare le nostre infrastrutture ai cambiamenti climatici: sappiamo che non esistono interventi semplici o immediati su una Linea 1 progettata senza climatizzazione, ma questo non significa rinunciare a cercare risposte concrete». Così l’assessora comunale ai Trasporti Chiara Foglietta ammette il caso delle temperature elevate a bordo della metropolitana, tra viaggi con 35 gradi registrati sui vagoni e l’assenza di impianti di raffreddamento degli ambienti. Condizionatori non previsti nel 2006 e, dice Gtt, non inseribili a posteriori. L’impegno di Palazzo Civico E il Comune, sulla Linea 1, ora promette: «Continueremo a lavorare insieme a Gtt affinché ogni intervento possibile venga valutato con rigore tecnico, trasparenza e responsabilità, con l’obiettivo di offrire un servizio sempre più adeguato ai cittadini anche di fronte alle nuove sfide poste dal cambiamento climatico». Foglietta, poi, fa notare: «Quando si è trattato di rinnovare il parco mezzi di superficie, abbiamo investito con decisione anche grazie alle risorse del Pnrr. Il piano di rinnovo della flotta Gtt ha portato all’acquisto di centinaia di nuovi autobus, tutti dotati di aria condizionata».
Metro rovente a Torino, centrodestra e M5s incalzano Lo Russo: “Mettano almeno dei ventilatori”
Il caso diventa politico. Opposizioni all’attacco: “Dispositivi di raffrescamento anche nel Sud-Est asiatico”. Il Comune: “Con Gtt cercheremo delle soluzioni”








