«I nuovi treni della Linea 1, per gli stessi motivi di quelli attuali, non avranno la climatizzazione: è tutta l'infrastruttura che non lo consente». L'assessora comunale ai Trasporti Chiara Foglietta, in risposta al Question Time chiesto dalle opposizioni a Palazzo Civico per le temperature roventi a bordo della metropolitana di questi giorni, ribadisce l'impossibilità di prevedere impianti di raffreddamento sui treni. Torinesi e turisti che da giorni boccheggiano sulla Linea 1 si mettano l'anima in pace: i condizionatori non ci sono oggi e non ci saranno mai. Per prevederli, servirebbe riscavare l'intero tunnel e fermare il servizio per anni. Una strada impraticabile. La buona notizia, almeno, è che «sulla futura Linea 2 tutti i mezzi saranno invece climatizzati», annuncia Foglietta. Il problema del caldo soffocante nella Metro 1 Torino ha imparato dai suoi errori. Ma il problema di oggi resta. E la Linea 1 non potrà rimanere per sempre invivibile nei mesi più caldi. Per questo il Comune continua a promettere di «lavorare insieme a Gtt» per trovare soluzioni alternative. Ma, sorpresa, alcuni tentativi sono già stati fatti nel 2025. E «non hanno dato esiti positivi», scriveva Gtt proprio all'assessora Foglietta l'8 luglio 2025 per rispondere a un'interpellanza sul «caldo record e l'aria che manca su bus e metropolitana». Come fanno in Francia dove hanno le stesse metro di Torino? Ventilatori adiabatici: perché il test è fallito Il problema del caldo torrido a bordo della metro c'era già l'anno scorso. Tutte le soluzioni testate, però, non erano andate a buon fine. Gtt aveva sperimentato, nelle stazioni e a bordo dei treni, due possibili alternative ai condizionatori. Per primi sono stati schierati dei ventilatori adiabatici. Sono i raffrescatori che aspirano l'aria calda e la fanno passare attraverso speciali filtri bagnati d'acqua per raffreddare l'ambiente. Vengono usati in uffici e negli stabilimenti industriali. Ma sulla metro non hanno funzionato. Anzi: hanno mostrato un «peggioramento delle condizioni ambientali per l'eccesso di umidità». Anche la nebulizzazione dell'acqua è stata un flop Il secondo test ha visto addirittura la sperimentazione di «mezzi di nebulizzazione dell'acqua». Come funzionano? L'acqua «nebulizzata» abbassa la temperatura dell'aria circostante ed evapora senza bagnare cose o persone. Ma anche qui, il risultato è stato identico: troppa umidità. Gtt e la promessa di trovare soluzioni alternative ai condizionatori Treni climatizzati nella futura Metro 2 Ora la caccia di Gtt e Comune per trovare soluzioni al caldo torrido a bordo della metro proseguirà col «nuovo studio di fattibilità» annunciato in questi giorni. Ma delle prime opzioni sono già state scartate. Intanto, almeno, c'è l'annuncio sulla Metro 2: non sarà sprovvista dei condizionatori a bordo. «La gara per i treni, conclusa e vinta da Hitachi Rail, li prevede», fa sapere Foglietta. Sulla tratta da Rebaudengo a Porta Nuova (e in futuro fino al Politecnico e oltre) si potrà viaggiare a temperature vivibili anche d'estate. Ma per viaggiare a bordo dei treni di Hitachi Rail tra Torino Nord e il centro servirà aspettare almeno fino al 2032. A che punto siamo con la linea 2 della Metro Al momento, chiusa la gara per i treni, la società del Comune incaricata di gestire la metropolitana Infra.To ha pubblicato la seconda gara per realizzare i tunnel. I lavori sono divisi in due lotti: si cercano due ditte per fare lo «scheletro» della Metro 2 che verrà. A ottobre si scopriranno le imprese incaricate. Nella primavera del 2027 partiranno i primi veri cantieri. Tutto prosegue come da programma? Non proprio: «Un primo lieve ritardo nelle bonifiche del Trincerone da parte dei privati c'è stato - racconta il presidente di Infra.To e commissario straordinario della Metro 2 Bernardino Chiaia - l'area non è ancora di proprietà del Comune e quindi noi non possiamo partire con i nostri interventi preliminari». Fin qui, sul Trincerone sono stati effettuati solo dei monitoraggi.
Metro, nel 2025 bocciate due soluzioni anti-caldo. Il Comune: “La Linea 2 avrà i condizionatori”
Un anno fa i primi test con ventilatori e nebulizzatori hanno fallito. Parte la ricerca per nuove contromisure







