“Non è un semplice rimpasto”. Ruslan Bortnik, direttore dell’Istituto ucraino di politica, cosa c’è dietro alla rimozione dell’ex ministro della Difesa, Mykhailo Fedorov, e al cambio del premier?
"Un tentativo di rilancio e di centralizzazione del potere presidenziale. Sergii Koretskyi non è un leader politico indipendente, ma un manager”.
Perché il presidente ha avvertito questa necessità?
"Non si fidava più della prima ministra Yulia Svyrydenko e di alcuni membri del governo, indebolito da conflitti interni e scandali di corruzione”.
Ma la strategia dei droni promossa da Fedorov sembrava produrre risultati.











