L'Ad di Naftogaz Koretsky guiderà il governo, ma a Kiev esplode la protesta per la cacciata di Fedorov. E anche l'Ue è «sorpresa»

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha deciso di cambiare di nuovo i vertici del governo, ma la sua ennesima prova di forza da quando è iniziata la guerra nel 2022 questa volta sta generando una mezza rivolta nel Paese, e perfino dentro il suo stesso partito. Zelensky aveva annunciato il rimpasto domenica, facendo sapere che la prima a saltare sarebbe stata la premier Yulia Svyrydenko, nominata esattamente un anno fa. Al suo posto Zelensky ha scelto Serhiy Koretsky, attuale amministratore delegato della compagnia statale Naftogaz: la sua nomina è stata approvata stamattina ad ampia maggioranza dal Parlamento di Kiev. Più del benservito a Svyrydenko – che potrebbe consolarsi con un posto da ambasciatrice all’estero – a far indignare una parte dell’opinione pubblica ucraina è però il licenziamento del ministro della Difesa Mykhailo Fedorov, annunciato ieri da Zelensky e confermato dall’interessato. Nonappena diffusasi la notizia è partita la convocazione per una manifestazione di protesta stamattina a Kiev, cui hanno preso parte migliaia di persone, infuriate per una decisione che i media ucraini definiscono «mal spiegata e profondamente impopolare».