Roma, 18 lug. (askanews) – La Commissione europea proporrà dopo l’estate, con tutta probabilità, delle restrizioni d’uso dei social media online per i minori, articolate per fasce di età, con divieto assoluto di accesso agli schermi e dispositivi digitali per i bambini fino a due anni; l’accesso sarà consentito per un tempo limitato, e solo sotto la supervisione di genitori, insegnanti od operatori sanitari, fra i tre e i 13 anni. Queste restrizioni saranno armonizzate a livello Ue. Per i teenager dai 13 ai 18 anni, invece, vi sarà un accesso graduale, con autonomia progressiva, ma solo se le piattaforme garantiranno di essere “progettate per essere sicure” (“safe by design”) e adattate in funzione dell’età degli utenti. Per quest’ultima fascia di età si prospetta anche la possibilità che siano prese misure restrittive nazionali diverse tra loro, lasciando che siano gli Stati membri a deciderle, adattandole alle diverse realtà.
E’ quanto è emerso dalla conferenza stampa, il 13 luglio a Bruxelles, sul rapporto finale del gruppo di esperti sulla Sicurezza online dei minori, istituito dalla Commissione europea proprio per disporre di un approccio scientifico sul quale basare la sua futura proposta legislativa in questo campo. Alla conferenza stampa hanno partecipato la presidente della Commissione, Ursula von der Leyen, e i due copresidenti del gruppo speciale di esperti, Maria Melchior, direttrice dell’Istituto nazionale francese per la Salute e la Ricerca medica (Inserm), e Joerg Fegert, direttore medico del Dipartimento di Psichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza, Psicosomatica e Psicoterapia dell’Ospedale universitario di Ulm, in Germania.











