<p>La Commissione Europea sta studiando un piano per <strong>limitare l’accesso ai social ai minori</strong> e lo presenterà<strong> dopo l’estate</strong>.
A dirlo è stata la presidente dell’organo esecutivo Ue <strong>Ursula von der Leyen</strong> durante la presentazione delle conclusioni del comitato speciale per la sicurezza dei minori online. </p> <p>Secondo von der Leyen le piattaforme dovrebbero essere <strong>non accessibili «sotto i tredici anni di età» </strong>proprio «come non diamo ai nostri figli le chiavi della macchina prima che abbiano la patente, o non permettiamo loro di comprare alcolici finché non hanno l’età legale». </p> <p> </p> <ul class="leggi-anche"> <li><em>Leggi anche: <a href="https://www.milanofinanza.it/news/copiare-l-america-non-basta-perche-l-europa-digitale-deve-restare-europea-202607080701321192" target="_blank">Copiare l’America non basta: perché l’Europa digitale deve restare europea</a></em></li> </ul> <h2><strong>Che cosa farà l’Europa </strong></h2> <p>«Dobbiamo stabilire un’età per accedere legalmente ai social», ha aggiunto von der Leyen, parlando di un «<strong>cambiamento culturale</strong>» che richiederà «tempo», come nel caso delle «cinture in sicurezza» introdotte anni fa nelle automobili. </p> <p>«Un mondo in cui continuiamo a permettere alle grandi aziende tecnologiche un accesso illimitato ai nostri figli, non farà altro che condannare un’altra generazione a <strong>ulteriori danni mentali</strong>, dipendenze e infelicità, e i dati lo dimostrano», ha spiegato von der Leyen.











