La Commissione Ue presenterà una proposta «dopo l'estate». Stop agli schermi per i più piccoli e tutele stringenti fino all'adolescenza
La Commissione europea accelera sulla tutela dei minori online. «Dopo l’estate» presenterà una proposta per regolamentare l’accesso ai social media. L’obiettivo? Fissare un’età minima. «Noi in Europa crediamo che siano i genitori a crescere i nostri figli, non algoritmi predatori», ha detto Ursula von der Leyen presentando le linee guida del panel di esperti. «Quello su cui siamo d’accordo – prosegue – è che debba esserci un limite di età a partire dalla quale i bambini possano iscriversi».
Secondo la presidente della Commissione, «lo status quo non è più sostenibile» e lascia alle grandi piattaforme «un accesso senza restrizioni ai minori», con conseguenze in termini di dipendenza, disagio psicologico ed esposizione a contenuti dannosi. Von der Leyen ha inoltre ribadito che, con la legge europea sui servizi digitali (Dsa), le piattaforme hanno un «dovere di diligenza» nei confronti degli utenti, soprattutto dei più vulnerabili, e devono dimostrare che i propri servizi «non arrecano danni», ha precisato la numero uno della Commissione, ricordando le recenti azioni avviate da Bruxelles nei confronti di TikTok per il design ritenuto potenzialmente addictive e di Meta.











