L'annuncio di Ursula von der Leyen: «Siamo noi a decidere le regole, non le Big Tech». Ma in attesa di Bruxelles, ognuno va per la sua strada

Potrebbe arrivare entro la fine dell’estate la proposta della Commissione europea che chiederà di introdurre un’età minima per l’accesso ai social media. L’annuncio è arrivato da Ursula von der Leyen, presidente dell’esecutivo comunitario, che in un discorso a Copenhagen è tornata sulla necessità di intervenire sull’ecosistema digitale: «Stiamo assistendo alla rapidità fulminea con cui la tecnologia avanza e a come essa penetri in ogni aspetto dell’infanzia e dell’adolescenza. E il dibattito sull’età minima per l’accesso ai social media non può più essere ignorato».

In arrivo il «Digital Fairness Act»

L’intervento dell’Unione europea sul tema prende il nome di «Digital Fairness Act» per occuparsi «delle pratiche di progettazione che creano dipendenza e sono dannose: cattura dell’attenzione, contratti complessi, trappole degli abbonamenti». Da tempo, diversi governi europei chiedono a Bruxelles di introdurre un’età minima per l’accesso ai social media. Finora, però, la Commissione europea si è mossa lentamente, spingendo molti a optare per una legge nazionale, con il rischio di creare un mosaico di regole diverse: «Al momento, la Danimarca intende introdurre una legge, così come altri nove Stati membri. Il Parlamento europeo è giunto alla stessa conclusione».