Roma, 18 lug. (askanews) – Passi avanti sul sistema giudiziario e sulla corruzione, ma con una preoccupante offensiva della politica alla magistratura, molto ancora da fare (senza che si vedano al momento passi avanti) sull’informazione, in particolare sulla Rai.

E’ la sintesi del Rapporto sullo Stato di diritto rilasciato venerdì 17 dalla Commissione europea, nella parte che riguarda l’Italia. Sulla giustizia, il report afferma che “il reclutamento di magistrati e personale dei tribunali amministrativi prosegue a buon ritmo, con l’obiettivo di colmare le persistenti carenze di organico”. Inoltre “il governo ha presentato in Parlamento un disegno di legge sulla professione forense, elaborato in collaborazione con le associazioni degli avvocati” e “sono stati compiuti ulteriori passi per completare il sistema digitale di gestione dei procedimenti per i tribunali penali e le procure”. Ciò nonostante, “la durata dei procedimenti giudiziari rimane un problema serio”. A preoccupare è però anche l’atteggiamento della politica, in particolare di governo e maggioranza, nei confronti della magistratura. Alcuni stakeholder, si legge nel rapporto, esprimono “preoccupazione” per le dichiarazioni pubbliche di esponenti politici “del governo e membri del Parlamento” che hanno espresso “critiche nei confronti della magistratura” che “sono aumentate per numero e intensità durante la campagna elettorale per il referendum costituzionale” tanto che il Consiglio Superiore della Magistratura “ha adottato provvedimenti a tutela dell’indipendenza in tre casi”. “Secondo gli standard europei – viene ricordato – sebbene la critica alle decisioni giudiziarie rientri nel normale dibattito democratico, i poteri esecutivo e legislativo dovrebbero evitare critiche che possano minare l’indipendenza della magistratura o la fiducia dell’opinione pubblica in essa”.