BRUXELLES - "Non si sono registrati progressi nell'iter legislativo relativo alla riforma sulla diffamazione, sulla tutela del segreto professionale e delle fonti giornalistiche. Pertanto, si raccomanda all'Italia di portare avanti la riforma garantendo al contempo la libertà di stampa, tenendo conto degli standard europei in materia". E' quanto si legge nelle raccomandazioni all'Italia allegate al Rapporto sullo Stato di diritto 2025 pubblicato dalla Commissione. che richiama il governo sull'accelerazione sulle riforme ancora ferme in materia di conflitti di interesse, lobbying, finanziamento della politica e tutela della libertà di stampa.
Quanto alla protezione dei giornalisti, "in Italia sono stati presentati progetti di emendamento per introdurre specifiche circostanze aggravanti per i reati contro i giornalisti professionisti", si legge nel testo del Rapporto. Inoltre, "sono stati compiuti progressi limitati per l'istituzione di un'Autorità nazionale per i diritti umani, poiché sono stati compiuti i primi passi per rilanciare l'iniziativa, mentre diversi progetti di legge sono ancora in attesa di approvazione in Parlamento. Pertanto, si raccomanda all'Italia di istituire un'Autorità nazionale per i diritti umani tenendo conto dei Principi di Parigi delle Nazioni Unite", si legge ancora tra le raccomandazioni all'Italia.









