Parliamo di dispositivi capaci di monitorare più corsie contemporaneamente, di giorno e di notte, anche in condizioni di visibilità pessima. Non si limitano più a calcolare se stai superando il limite di velocità di qualche chilometro orario. Questi nuovi sistemi sono in grado di accorgersi se non hai la cintura di sicurezza allacciata, se stai tenendo il telefono in mano mentre guidi o se il veicolo è sprovvisto di assicurazione e revisione.Il vero nodo della questione resta però etico e culturale. Nessuno dotato di buon senso metterebbe mai in discussione l’importanza di limitare la velocità nei pressi di una scuola, in pieno centro abitato o su curve storicamente pericolose. Lì il controllo è prevenzione, ed è un bene che ci sia.La rabbia che monta tra i guidatori esplode quando l’autovelox spunta su rettilinei infiniti a tre corsie, dove magari il limite è stato inspiegabilmente abbassato a 50 all’ora per un cantiere fantasma ormai abbandonato da settimane. È in quel preciso momento che la prevenzione si trasforma, agli occhi del cittadino, in una tassa occulta. E quando la fiducia nelle istituzioni viene meno, nascono fenomeni preoccupanti: dai vandalismi ripetuti contro le colonnine alle valanghe di ricorsi che intasano gli uffici dei giudici di pace, costando alla collettività più di quanto quelle stesse multe abbiano incassato.La strada per trovare un equilibrio è ancora maledettamente lunga. Fino ad allora, l’unica vera difesa per chi viaggia resta la prudenza, insieme ad alcuni aggeggi che possono aiutare quando ci si trova in prossimità degli autovelox e magari, se è il caso, togliere il piede dal pedale dell’accelleratore.Tom by Tom Tom, l’alleato che aiuta il portafogliQuando si parla di Tom Tom, vengono subito in mente i navigatori da posizionare in auto che per anni hanno aiutato i guidatori per andare da un punto “A” a un punto “B” senza sbagliare strada. Ora l’azienda, senza dimenticare il suo DNA, ha realizzato un piccolo dispositivo, pensato appositamente per rilevare gli autovelox e non solo. ll concetto alla base di Tom è la massima semplicità. Si tratta di una scatoletta tascabile che si fissa all’interno dell’auto. Se lungo il tragitto compaiono code improvvise, incidenti, autovelox o qualsiasi altra insidia, il dispositivo richiama l’attenzione di chi guida usando segnali sonori e piccoli avvisi luminosi a Led. Non c’è bisogno di impostare una meta sul navigatore o di smanettare con i menu: se la strada è libera, lui rimane in silenzio. La scelta di rinunciare a uno schermo e ai comandi vocali è stata fortemente voluta dai progettisti proprio per eliminare alla radice ogni possibile fonte di distrazione visiva o acustica mentre si tiene il volante tra le mani.
La grande ansia degli autovelox: tra ossessione per le multe e sicurezza
Il rapporto tra automobilisti e autovelox in Italia resta teso tra la burocrazia del nuovo decreto. In questo scenario si inserisce Tom by TomTom, un piccolo segnalatore tascabile che avvisa guidatori di velox e code senza distrarre con schermi o comandi vocali










