Costretta dal marito a prostituirsi, al quinto mese di gravidanza.
Isolata, senza cellulare, senza possibilità di intrecciare amicizie o rapporti con il mondo esterno, sottoposta a violenze fisiche e psicologiche. È stato questo l'incubo vissuto da una 20enne romena che, riuscita a rifugiarsi in un bar nel quartiere Sacro Cuore a Padova, ha raccontato al titolare di esser stata picchiata e minacciata di morte.
Da lì la chiamata al 113 e l'intervento dei poliziotti delle volanti e della squadra mobile.
L'uomo era stato già indagato dalla squadra mobile, appena 18enne, sempre per sfruttamento della prostituzione ai danni di un'altra donna romena. È stato arrestato per maltrattamenti in famiglia oltre che indagato per sfruttamento della prostituzione e poi portato nella casa circondariale di Padova, mentre la moglie portata in una idonea struttura.
Secondo quanto ricostruito, l'uomo, un 26enne connazionale della vittima, l'aveva picchiata, nonostante fosse incinta, in quanto non soddisfatto dei 150 euro guadagnati il giorno precedente.










