Avrebbe preteso che la compagna, al quinto mese di gravidanza, si prostituisse e, di fronte al suo rifiuto, l'avrebbe picchiata violentemente. È l'accusa nei confronti di un uomo di 26 anni, arrestato dalla polizia di Padova per violenze fisiche e psicologiche; la compagna, 20 anni, è stata collocata in una struttura protetta.La fuga nel bar e la richiesta di aiuto

Tutto sarebbe iniziato giovedì scorso, quando alla Sala operativa della questura è arrivata una chiamata del gestore di un bar, che chiedeva l'intervento della polizia perché una giovane, incinta, si era rifugiata nel suo locale affermando di essere stata picchiata e minacciata di morte dal compagno. Sul posto sono arrivate una «volante» e la Squadra mobile, che hanno soccorso e accompagnato in ospedale la donna. Qui gli agenti hanno appreso dalla vittima che il compagno l'avrebbe nuovamente picchiata perché, a suo dire, non era soddisfatto dei soldi ricevuti, circa 150 euro, ricavati dall'attività di prostituzione alla quale sarebbe stata costretta.Le presunte violenze

Le angherie e le aggressioni sarebbero andate avanti da tempo perché la 20enne non voleva prostituirsi a causa dell'avanzare della gravidanza. Nella notte la giovane sarebbe stata nuovamente picchiata e minacciata di morte e poi costretta a restare in ginocchio, come «punizione», per diverse ore. Approfittando di un momento in cui il compagno si era addormentato, la vittima è riuscita a scappare di casa in cerca di aiuto, rifugiandosi nel bar.L'isolamento e il divieto di cure