La prostituzione forzata e le punizioni corporali: "Guadagni troppo poco" È accaduto giovedì scorso, 16 luglio. La 20enne, al quinto mese di gravidanza, era entrata trafelata in un bar cittadino e aveva chiesto immediatamente aiuto, implorando il titolare di contattare la questura e denunciare le ripetute violenze e minacce di cui la giovane era stata vittima. Secondo quanto ricostruito in un secondo momento dagli agenti, l'uomo costringeva la moglie a prostituirsi. Se la donna si opponeva o guadagnava troppo poco, il marito la picchiava selvaggiamente e le impediva di farsi curare in pronto soccorso. Nell'ultimo episodio il 26enne aveva costretto la giovane a inginocchiarsi per terra e l'aveva bloccata "come punizione". La 20enne era riuscita a scappare solo quando il marito si era addormentato.