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Picchiata e costretta a prostituirsi dal marito, un 26 romeno, mentre era al quinto mese di gravidanza. L’incubo di una giovane donna padovana, 20 anni compiuti da poco, è durato settimane, forse mesi. Fino a quando, lo scorso giovedì, è riuscita a rifugiarsi in un bar vicino casa e chiamare il 112 per denunciare i soprusi. L’uomo è stato arrestato in flagranza differita (vuol dire che l’arresto è avvenuto entro 48 ore dal fatto ndr) per maltrattamenti in famiglia e segnalato per sfruttamento della prostituzione. Il questore di Padova ha attivato l’ufficio immigrazione per avviare la procedura di espulsione dell’indagato.

L’orrore sulla 20enne incinta

Una storia drammatica, segnata da botte, umiliazioni e minacce ripetute. La 20enne, in attesa del suo primo figlio, era costretta dal compagno a prostituirsi con uomini sconosciuti. Se opponeva resistenza o i guadagni non soddisfavano le aspettative, lui la picchiava selvaggiamente e le impediva farsi medicare al pronto soccorso. Negli ultimi tempi, quando le aggressioni fisiche sono diventate sempre più frequenti, la vittima era anche stata privata del cellulare per evitare che potesse comunicare con qualcuno o chiedere aiuto. Un’escalation di violenza che ha rischiato di finire in tragedia, se non fosse stato per l’intervento propiziatorio della polizia.