L'uomo costringeva la ragazza a restare inginocchiata e immobile come "punizione". Alla ventenne veniva anche impedito di curarsi
A Padova una ragazza romena di 20 anni, al quinto mese di gravidanza, è riuscita a liberarsi del marito violento solo perché lui, per una volta, si era addormentato. È successo giovedì scorso, 16 luglio, dopo l’ennesimo episodio di violenza: la giovane è scappata e ha trovato rifugio in un bar della città, chiedendo al titolare di chiamare la questura. Ha raccontato che il marito l’aveva picchiata e minacciata di morte. La ragazza è stata soccorsa dagli agenti della Squadra mobile, che hanno rintracciato il compagno della vittima. L’uomo nei giorni precedenti si era spostato in una struttura ricettiva del quartiere Sacro Cuore.
La scoperta della polizia sulle violenze
Gli agenti hanno ricostruito una situazione di maltrattamento che andava avanti da tempo. Nell’ultimo episodio la donna era stata costretta a inginocchiarsi e bloccata a terra come “punizione”. Le indagini hanno accertato che le violenze del marito non si sono mai fermate neanche quando la ragazza ha iniziato la gravidanza. La costringeva a prostituirsi, arrivando a impedirle persino di curarsi. Quando lei si opponeva, o quando i guadagni non erano abbastanza, le violenze si facevano ancora più dure.










