HomePratoCronacaLa controffensiva cinese. Querelati i Sudd Cobas. La richiesta al giudice: "Serve la forza pubblica"La mossa per vie legali dei gestori del pronto moda per riprendersi la merce dopo il muro dei sindacati a impedire l’accesso ai magazzini a Seano.La mossa per vie legali dei gestori del pronto moda per riprendersi la merce dopo il muro dei sindacati a impedire l’accesso ai magazzini a Seano.Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciUna controffensiva degli imprenditori cinesi del pronto moda sotto forma di un tridente annunciato e ora servito: querela ai Sudd Cobas per violenza privata e danneggiamento; un ricorso per l’attuazione del decreto cautelare con richiesta di intervento della forza pubblica per rimuovere il "picchetto ostruzionistico" davanti ai cancelli della Acca srl di via Copernico a Seano; istanza urgente di anticipazione dell’udienza nel procedimento di reclamo presso la sezione civile del tribunale di Prato, dal 12 agosto "entro" il 31 luglio. Così da evitare la deperibilità dei colli bloccati in stock nei magazzini dell’azienda di logistica.

Ennesima puntata, quindi, della vertenza Acca, specie all’indomani del muro dei sindacati rispetto alla volontà di una delegazione del pronto moda che sperava di poter riprendere possesso della merce bloccata nei depositi dal 18 giugno scorso. Giorno in cui si sono incrociate le braccia dei Sudd Cobas a difesa del centinaio di lavoratori a rischio licenziamento per effetto della crisi da parte della Acca (in amministrazione controllata per una frode di 70 milioni accertata dalla procura europea). Il tentativo fatto giovedì dalla delegazione assistita dall’avvocato Tiziano Veltri poggiava sul decreto urgente emesso dal giudice del lavoro del tribunale di Pisa Salvatore Ferraro che ha dichiarato "illegittimo" il presidio dei Sudd Cobas. Soltanto che il filotto di furgoni delle 14 ditte del pronto moda coinvolte sono state costrette a fare marcia indietro, respinti dal cordone di sindacalisti e lavoratori al grido di "pagliacci".