HomePoliticaStabilicum al Senato. Il rebus della preferenze: il governo vuole riproporleMaggioranza tentata, ma molti premono per portare a casa il testo così com’è. La norma anti-cespugli agita i partiti dell’ex Terzo Polo. Calenda: mai con Renzi.Il segretario della Lega, vicepremier e ministro delle Infrastrutture, Matteo Salvini, 53 anniRicevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguiciRiproporre al Senato l’emendamento sulle preferenze oppure evitare per portare a casa in fretta la riforma? È questo l’interrogativo su cui riflette la maggioranza di governo alla vigilia dell’approdo della legge elettorale a Palazzo Madama, dove il testo arriva la prossima settimana alla Commissione Affari costituzionali, per andare poi in aula a settembre. Noi moderati ha già annunciato una nuova proposta di modifica "per dare ridare la scelta dei rappresentanti ai cittadini". Questa volta non ci sarebbe il voto segreto, come ha ricordato il presidente del Senato, Ignazio La Russa. Ma i numeri sono più risicati. E a Palazzo Madama il gruppo di Forza Italia è forse più riluttante di quanto non sia stato alla Camera. Nelle ricostruzioni giornalistiche di questi giorni sono stati anzi riportati gli avvertimenti agli alleati da parte della capogruppo Stefania Craxi, considerata fedelissima di Marina Berlusconi, a sua volta sospettata di essere tra le ispiratrici del boicottaggio alle preferenze.