HomePoliticaStabilicum, asse FdI-Lega: Salvini apre al compromesso Gli azzurri frenano sulle preferenzeLa Lega offre la sponda in Senato per evitare la scure della Consulta. Tajani non cede. E pesa l’incognita di Vannacci sulle alleanze futureMatteo Salvini e Tommaso Foti durante il question time in SenatoRicevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguiciRoma, 25 luglio 2026 – Gli italiani vogliono le preferenze e la premier Giorgia Meloni anche. Ragion per cui, dopo alcuni tentennamenti iniziali, la maggioranza sembra orientata a convenire il Senato sull’emendato riproposto dai centristi di Neo Moderati per introdurre le preferenze nel nuovo sistema proporzionale con vincolo e premio si coalizione e indicazione della premiership voluto dall’esecutivo.
Anche se si sta già dimostrando la strada paradossalmente più impervia in vista delle prossime elezioni 2027, a causa dell’incombere o meno dell’alleanza con Roberto Vannacci che da un lato polarizza ancor più il voto di centrosinistra e dall’altro crea problemi di incompatibilità con la componente liberale rappresentata da Forza Italia finora centrale nella coalizione.
A quanto dicono le voci di corridoio di Palazzo Madama, la prossima settimana dovrebbero svolgersi rapidamente, anche per via telematica, le audizioni da parte della Commissione affari costituzionali. Poi il presidente del Senato Ignazio La Russa sarebbe dell’avviso di perorare il fatto che la scadenza per la presentazione degli emendamenti in Commissione venga posta già prima della fase estiva. E a quel punto, come spiegano i plenipotenziari di maggioranza intenti a cercare la quadra, “si giocherebbe a carte soperte”.








