<p>La riforma della previdenza complementare parte con un assist dei mercati.

Proprio nel semestre che precede l'entrata in vigore delle nuove regole, i fondi pensione tornano a battere il Tfr lasciato in azienda, offrendo un argomento in più ai lavoratori chiamati a decidere se destinare o meno la liquidazione alla previdenza integrativa.

Un risultato che arriva in un momento cruciale per il settore, alle prese con una delle più importanti revisioni normative degli ultimi anni, con l'obiettivo di ampliare la platea degli iscritti, soprattutto tra i giovani.

Le adesioni restano infatti attorno al 40% dei lavoratori italiani, poco considerando che le pensioni pubbliche non sono più così generose come una volta. </p><p>Le analisi di MF-Milano Finanza sul primo semestre mostrano che i fondi pensione negoziali hanno chiuso il periodo con un rendimento medio del 3,89%, superando la rivalutazione del Tfr, ferma al 2,31%.

Anche i fondi pensione aperti hanno chiuso sopra l'asticella della liquidazione con una performance media del 3,48%, beneficiando del recupero dei mercati tra aprile e giugno dopo le turbolenze che avevano caratterizzato l'inizio dell'anno.