<p>Le 16 bottiglie formato magnum di <strong>Château Lafite-Rothschild</strong> che compaiono in tabella questa settimana sono le più significative delle <strong>22</strong> che, essendo quotate alle aste internazionali sia nel 2025 sia nei primi sei mesi del 2026, forniscono una base abbastanza ampia di confronto per ragionare sulle tendenze del mercato. </p> <p>Il riscontro di questi risultati porta, ancora una volta, a fare i conti con <strong>ribassi diffusi</strong>: solo in sei casi su 22 si sono registrati prezzi in crescita. </p> <p> </p> <p>Una sproporzione che farebbe pensare a un <strong>saldo ampiamente negativo</strong> nel complesso.

Non è del tutto così: le 22 vendemmie hanno riscosso quotazioni per 42.695 euro, contro i 44.545 di un anno fa, ovvero il <strong>4,2% in meno</strong>.

Se si prendono in considerazione i ribassi del 7,5% e dell’11% ottenuti rispettivamente dalle <strong>annate storiche</strong> e da quelle più giovani in formato 0,75, la <strong>bottiglia magnum</strong> conferma la capacità di proteggere in modo più efficace l'<strong>investimento</strong>, oltre che offrire una migliore conservazione del vino per le caratteristiche del formato. </p> <p> </p> <p>Per questi motivi i <strong>formati speciali</strong>, che saranno analizzati più avanti, potrebbero riservare <strong>sorprese positive per collezionisti e investitori</strong>.