di
Massimiliano Di Marco
Il TAR del Lazio ha dato ragione ad AGCOM e ha respinto il ricorso di Cloudflare su praticamente tutta la linea
Il Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio ha confermato la sanzione di 14 milioni di euro che l'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (AGCOM) ha comminato a Cloudflare per non avere ottemperato agli obblighi previsti dal sistema Piracy Shield e, in sostanza, non aver bloccato alcuni contenuti pirata. I motivi del ricorso di Cloudflare
Cloudflare aveva fatto ricorso lamentando, per esempio, una presunta incompetenza territoriale dell'AGCOM, poiché nell'Unione Europea il rappresentante legale della società ha sede in Portogallo. Sosteneva, in altre parole, che l'AGCOM non potesse sanzionarla.







