Perplessità sulle rivendicazioni del presidente sono arrivate dai dem, ma non solo: anche Fox, emittente storicamente vicina al tycoon, non ha fornito cieco supporto all'inquilino della Casa Bianca. I suoi reporter hanno spiegato di non essere in grado di "corroborare le dichiarazioni" del presidente sul voto. Fox è uno dei netowrk che ha trasmesso in diretta tv il discorso del presidente, mentre altri hanno deciso di non farlo in tv ma solo sulle altre piattafrome perché non convinti della rilevanza del discorso e preoccupate dalla possibilità di spargere bugie. Proprio contro i media che hanno deciso di boicottarlo Trump si è scagliato durante il suo discorso. "Abc e Nbc hanno deciso di non trasmetterlo" perché "sanno quanto è corrotto il sistema e sono parte del complotto. Vogliono proteggere la sinistra", ha attaccato prima di minacciarle davanti a milioni di americani con la revoca delle loro licenze. Non si fa attendere la replica del Dragone, con l'ambasciata cinese a Washington che ha dichiarato di non aver mai interferito - e non interferirà mai - nelle elezioni presidenziali degli Stati Uniti: "La Cina non ha mai interferito e non interferirà mai nelle elezioni presidenziali degli Stati Uniti", ha affermato un portavoce in una dichiarazione. La sede diplomatica ha sottolineato che la Cina ha sempre rispettato il principio della non ingerenza negli affari interni di altri Stati. "Le elezioni negli Stati Uniti sono una questione interna degli Stati Uniti. Il loro esito è determinato dal voto del popolo americano", si legge nella dichiarazione.
Trump: "Non volevano che vincessi". L'attacco a Cina e Fbi
Nel suo discorso alla nazione, Donald Trump accusa la Cina di interferenze e attacca il voto postale: "Non volevano che vincessi".










