Per il tycoon Pechino interferì nelle elezioni del 2020 e l'agenzia non glielo comunicò
Segui Il Giornale su Google Discover
Scegli Il Giornale come fonte preferita
Donald Trump parla agli americani in un discorso a tutto campo, con l'obiettivo di dialogare con la sua base senza filtri, rovesciando la versione dei media che lui definisce "fake news". Lo stesso presidente anticipa uno dei momenti centrali del suo intervento, ossia l'intenzione di svelare una "notizia davvero importante", sottolineando l'importanza di "elezioni libere e corrette, perché senza non c'è un Paese". Il tycoon ha creato molta attesa intorno al suo discorso, e la stessa portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt ripete sino all'ultimo che "la verità è che nessuno sa cosa ha intenzione di dire Trump, ed è per questo che tutti dovrebbero sintonizzarsi".Le indiscrezioni della vigilia, tuttavia, ribadiscono che le "frodi elettorali" sono al centro dell'appuntamento, in particolare riguardo le elezioni perse sei anni fa contro Joe Biden che The Donald ha definito sin dal principio truccate (pur se le autorità non hanno trovato prove di brogli diffusi). Il 2020 è da anni un'ossessione per Trump, che continua a dirsi convinto di aver vinto e di essere stato vittima di frodi, e negli ultimi mesi, il comandante in capo ha intensificato le sue accuse di presunti tentativi da parte dei democratici di manipolare le cruciali elezioni di Midterm di novembre. Questa volta, a quanto sembra, avrebbe in mano accuse inedite di interferenze cinesi nel voto Usa, tra cui la presunta compromissione dei dati degli elettori. La Cbs afferma che il presidente vuole sollevare la questione della Cia, sostenendo che quest'ultima fosse a conoscenza delle azioni di Pechino e non abbia condiviso le informazioni con lui durante il suo primo mandato presidenziale.










