Forte la preoccupazione delle aziende agricole, espressa dalla voce di Jennifer Felloni, frutticoltrice e vicepresidente di Cia Ferrara: "Caldo estremo alternato a precipitazioni altrettanto estreme accompagnate da vento forte: questo è lo scenario che si ripresenta con una cadenza ormai preoccupante da fine maggio. È chiaro che in questo contesto le aziende agricole non possono essere lasciate sole: il cambiamento climatico, o meglio il ‘nuovo clima’, è capace di mandare in fumo in pochi secondi lavoro, reddito e cibo preziosissimo per tutti. Voglio ricordare uno slogan che circolava qualche anno fa e che vale oggi più che mai: ’Chiunque mangia è coinvolto nell’agricoltura’. Il fatto che i fenomeni estremi cancellino intere coltivazioni non riguarda, dunque, solo le aziende agricole ma è un problema di tutti e anche delle istituzioni a tutti i livelli alla quali chiediamo: i produttori di cibo devono affrontare da soli i danni del clima o riceveranno risarcimenti per risollevarsi dai danni? Vedremo nelle prossime settimane quali saranno i danni riconosciuti dalle assicurazioni e se funzionerà lo strumento Agricat, il fondo sostenuto dal 3% della Pac da tutti gli agricoltori. Molte aziende, peraltro, stanno vivendo uno strano paradosso: hanno scelto la difesa attiva con reti per alcune calamità, evitando così i costi assicurativi, ma si trovano nella situazione di dover assicurare le reti che puntualmente vengono danneggiate". Cia Ferrara si è immediatamente attivata mettendosi a disposizione dei propri associati per una prima, fondamentale, ricognizione dei danni colturali e alle strutture aziendali.
Cia: "Agricoltori in balia del clima impazzito"
Forte la preoccupazione delle aziende agricole, espressa dalla voce di Jennifer Felloni, frutticoltrice e vicepresidente di Cia Ferrara: "Caldo estremo...











