HomeModenaCronacaI comuni della Bassa in ginocchio: "Vento a cento chilometri orari. Una violenza simile a un uragano"I sindaci: "Tantissime attività hanno subito danni e sono costrette a uno stop. Sopralluoghi nelle scuole". Chiusi diversi parchi, giardini e aree verdi attrezzate oltre ad alcune strade e piste ciclabili" . .I sindaci: "Tantissime attività hanno subito danni e sono costrette a uno stop. Sopralluoghi nelle scuole". Chiusi diversi parchi, giardini e aree verdi attrezzate oltre ad alcune strade e piste ciclabili" . .Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciIl temporale che nel tardo pomeriggio di mercoledì ha terrorizzato i cittadini della Bassa, per le sue caratteristiche aveva la forza di un uragano. Il suo passaggio alla fine ha lasciato conseguenze molto pesanti, con riflessi anche sulle produzioni agricole. I resoconti dei danni stilati dalle amministrazioni comunali, solo a ore di distanza dall’evento per la sua complessità e violenza, sembrano un bollettino di guerra. A farla da padrone il vento che hanno toccato punte insolite anche superiori a 100 chilometri orari.

A San Possidonio ieri – e ancora oggi– chiusi il nido e la materna per danni nelle aree esterne di pertinenza ed infiltrazioni d’acqua in alcuni spazi interni delle strutture. "A Medolla numerose attività artigianali ed industriali – segnalava il sindaco Alberto Calciolari – hanno riportato danni alle coperture e alle infrastrutture, determinando interruzioni delle produzioni ancora ieri mattina". A Bastiglia sono in corso verifiche per la caduta di un albero abbattutosi sul tetto della palestra. A Finale, dove ci sono state case scoperchiate in via Bellenzanti e a Massa Finalese, una ditta nel quartiere Crocetta ha assistito a pezzi di copertura volati via e arrivati addirittura alle case di fronte, oltre a negozi allagati all’inizio di via Saffi, ieri mattina il sindaco Claudio Poletti ha emanato un’ordinanza di chiusura immediata di tutti i parchi pubblici, giardini comunali, aree verdi attrezzate, aree gioco e della ciclabile ex Sefta. Analoghi provvedimenti di divieto di acceso e sosta nei parchi pubblici sono stati adottati a Bomporto, Cavezzo, Concordia. Verifiche sui parchi sono state disposte anche dal Comune di San Felice, che ha programmato con Aimag, spazzamenti straordinari delle foglie e raccolta del legname caduto.