La pasta italiana conta centinaia di formati, eppure continua a generarne di nuovi. Non è una contraddizione, ma il segno di una cultura gastronomica che, pur custodendo la tradizione, non ha mai smesso di sperimentare. Lo dimostra Lo Spaghettone Innamorato, il formato presentato da Voiello, nato dall’unione di due spaghetti che si rincorrono e si avvolgono come due amanti.
La prima impressione è visiva: lo Spaghettone appare diverso da qualsiasi altro presente sugli scaffali. Ma fermarsi all’estetica sarebbe riduttivo, perché come noi italiani sappiamo bene, nella pasta la forma è sempre funzione e determina la consistenza, influenza la cottura, modifica il rapporto con il condimento e contribuisce all’esperienza sensoriale complessiva.
Lo Spaghettone Innamorato è stato progettato proprio con questo obiettivo: realizzato con grani pregiati cento per cento italiani e trafilato al bronzo, è caratterizzato da una piacevole ruvidità e consistenza tenace. La doppia struttura crea cavità e punti di contatto che favoriscono la capacità di trattenere il sugo, trasformando il formato in uno strumento gastronomico prima ancora che in un esercizio di stile. È un approccio che appartiene alla storia stessa della pasta italiana, dove ogni territorio ha sviluppato forme differenti per rispondere a ingredienti, tecniche e abitudini locali.









