Dall’integrale al farro, al kamut fino al senza glutine
Roma, 22 lug. (askanews) – Un mercato da 247 milioni di euro ed una quota di consumatori sempre più variegata ed esigente. La pasta, simbolo della cucina italiana e base fondamentale della dieta mediterranea, si evolve e cambia insieme alle nuove esigenze dei consumatori. Non solo pasta tradizionale: il consumo a retail di pasta di semola integrale, di farro, di kamut e di legumi ha raggiunto le 51.432 tonnellate per un valore di 122 milioni di euro, a riprova di un mercato sempre più dinamico.
L’intervista a Margherita Mastromauro, Presidente dei pastai di Unione Italiana Food: “Stiamo parlando di numeri decisamente più piccoli rispetto a quelli della pasta tradizionale, ma che sono comunque interessanti e importanti, anche perché testimoniano un altro elemento tipico del nostro settore. Genuinità, ma anche gusto, che fanno comunque capo alla nostra tradizione pastaria.”
Anche gli italiani, da sempre affezionati alla pasta, sviluppano nuovi gusti e preferenze. Da chi preferisce la pasta senza glutine ai più tradizionalisti: che senza glutine, con farina di kamut o ai legumi: la pasta resta un pilastro fondamentale nelle abitudini alimentari italiane.








