<p>La siccità può mettere sotto pressione oltre 4 mila centrali idroelettriche.

Sono quelle che pescano nei bacini del distretto del Po, ma non è soltanto l'effetto del caldo torrido e della scarsità d'acqua che stanno segnando questa estate.

Il nuovo Piano di gestione del distretto idrografico del Po per il periodo 2027-2033, trasmesso al ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica per la valutazione ambientale strategica, spiega bene un quadro che sta cambiando.

Ne deriva che l'emergenza sta diventando strutturale, al punto da imporre di ripensare la gestione della risorsa idrica, anche in funzione della produzione di energia. </p><p>I numeri danno la misura della posta in gioco: nelle regioni del distretto sono censiti 4.167 impianti idroelettrici.

L'energia è di gran lunga la principale utilizzatrice della risorsa idrica nel bacino del Po: su oltre 420,5 miliardi di metri cubi di volumi annui complessivamente concessi, ben 370 miliardi sono destinati agli usi energetici.