Con l'avanzata della terza ondata di caldo, molte regioni italiane si stanno trovando a fare i conti con la siccità. La situazione è critica soprattutto in Piemonte, dove nei giorni scorsi il presidente Alberto Cirio ha chiesto aiuto alla vicina Valle d'Aosta e al Canton Ticino per aumentare la fornitura idrica. Laghi e fiumi del Centro-Nord sono in sofferenza, con il Po che in media ha il 65% in meno di portata (con picchi dell'80%). Ecco cosa sta succedendo.
A Isola Sant'Antonio, nell'Alessandrino, il Po patisce una portata inferiore del 75%. La penuria d'acqua colpisce però tutti i territori attraversati dal fiume più lungo d'Italia. Come emerso dal tavolo interistituzionale sulla crisi idrica in Piemonte, le precipitazioni medie nel mese di giugno sul bacino del Po hanno infatti registrato una flessione del 36% rispetto alla media storica 1991-2020. Di contro, le temperature sono risultate di 3,5 gradi superiori rispetto al periodo, accelerando la riduzione delle risorse idriche superficiali, fino al 37% in meno. La situazione si è aggravata nel mese di luglio, con il 40% di acqua in meno in gran parte delle sezioni considerate.
Per approfondire: Caldo, Piemonte senza acqua: chiede aiuto a Valle d'Aosta e Canton Ticino












