Il Tribunale di Catanzaro ha assolto Agata Dagmara Zmijewska, imputata per falsa testimonianza e calunnia, con la formula “perché il fatto non sussiste”. La decisione è stata pronunciata il 15 luglio dal giudice monocratico Liberato Faccenda, al termine della camera di consiglio. La donna, difesa dall’avvocato Vincenzo Maiolo Staiano, era finita sotto processo in relazione alle dichiarazioni rese nel marzo del 2021 davanti al Tribunale penale di Catanzaro, durante un procedimento che riguardava il marito. Il giudice ha disposto il deposito delle motivazioni della sentenza entro sessanta giorni.
Le contestazioni della Procura
Secondo l’impostazione accusatoria, la donna, ascoltata come testimone nell’udienza del 17 marzo 2021, avrebbe negato di avere precedentemente riferito ai carabinieri, attraverso una chiamata al numero di emergenza 112, di essere stata aggredita dal marito. La Procura le contestava inoltre di avere disconosciuto le precedenti dichiarazioni relative a presunte ingiurie, minacce, violenze e maltrattamenti, contenute in una denuncia presentata il 26 novembre 2019. Dichiarazioni che, sempre secondo l’accusa, avevano contribuito all’arresto in flagranza dell’uomo. Da questa ricostruzione era nata l’accusa di falsa testimonianza.









