Il numero uno del club si prepara alla Champions: «Partite preferite? Real Madrid in casa e Barcellona fuori. Per lo stadio investiremo oltre 60 milioni di euro»A Como i tifosi non vedono l’ora di vedere la propria squadra giocare in Champions League, un obiettivo non preventivato che però non spaventa il presidente Mirwan Suwarso: «Dovremo combattere in modo infernale. Non modificheremo le spese per adattarle a quel palcoscenico. Avversari preferiti? Real Madrid in casa e Barcellona fuori», ha dichiarato il numero uno del Como al podcast Business of Sport. Suwarso ha affrontato anche il tema del Fair Play Finanziario: «Non ho bisogno che l’Uefa me ne parli. I miei proprietari me lo dicono ogni giorno. Se dovete multarci, multateci. Fa parte degli ostacoli che dobbiamo superare. È una normale conseguenza del lavoro». Quello del Como per lo stadio sarà un investimento importante: «Circa 64 milioni. Ci concentreremo più sull’hospitality. Capienza? Con 15mila spettatori saremmo felici. Vorrei avere su quel lungolago sei ristoranti, un bar sul tetto e un centro sanitario per la comunità. Sono abbastanza contento di uno stadio piccolo con atmosfera da boutique». Il Como ha fatto passi da gigante nel corso degli anni: «Tre anni fa non avevamo vivaio, oggi abbiamo 11 giocatori solo nelle nazionali giovanili italiane. Abbiamo un piano quinquennale e decennale, simile al piano centenario giapponese. Per ogni giocatore che arriva qui abbiamo un piano aziendale. Stiamo anche cercando di esplorare quali attività commerciali possiamo legare ad ognuno dei nostri giocatori. Per esempio Diao è senegalese e forse possiamo creare un prodotto con lui per raggiungere un certo mercato». Infine, Suwarso ha parlato anche di Chalobah, che interessava pure all’Inter: «Siamo stati oggetto di notizia sui media sul fatto che siamo in competizione con un’altra squadra italiana per un giocatore britannico. Lì ho detto: “Sai cosa? Perché non chiamo il presidente dell’altra squadra e gli chiedo: “Lo volete?”. Se lo volete fate pure, noi ci tiriamo indietro, grazie”. Ma se lo compri dammi uno dei tuoi. E lui ha detto: “Grazie per la chiamata. Apprezzo questo, ti faremo sapere entro la fine della giornata. Se non andremo avanti, questi sono gli altri obiettivi che stavamo seguendo. Siamo felici di condividerli con te”. Quindi per me questo tipo di rapporto è vantaggioso per entrambi i club, aiuta tutti noi a crescere», ha concluso.