Roma, 16 luglio 2026 – Si chiude con 32 condanne su 57 imputati il processo di primo grado per il crollo del Ponte Morandi. Il Tribunale di Genova ha inflitto complessivamente 177 anni, 2 mesi e 5 giorni di reclusione ai 32 imputati riconosciuti colpevoli per il disastro che 14 agosto 2018 costò la vita a 43 persone. La pena più alta, 12 anni, è stata comminata all'ex ad di Autostrade Giovanni Castellucci, già in carcere per la strage di Avellino. La Procura aveva chiesto 18 anni e 6 mesi. Castellucci è stato condannato per crollo colposo e omicidio stradale. Assorbito invece il reato di omicidio colposo semplice.

Undici anni per Michele Donferri Mitelli (ex numero tre di Aspi). La pena più bassa (un anno, 11 mesi e cinque giorni) a Mario Bergamo, Salvatore Bonaccorso, Matteo De Santis, Giorgio Fabriano e Michele Francese.

Due condanne e altrettante assoluzioni per gli ex vertici del Ministero delle Infrastrutture: Mauro Coletta, già direttore della vigilanza sulle concessioni autostradali, è stato condannato a 5 anni di reclusione, Carmine Testa, ex direttore dell'Ufficio ispettivo territoriale del Ministero a Genova, a 4 anni e 2 mesi. Sono stati invece assolti “perché il fatto non costituisce reato” Giovanni Proietti, ex dirigente della vigilanza sulle concessioni autostradali del Mit, e Bruno Santoro, ex dirigente della Divisione tecnica del Ministero. La procura aveva chiesto 10 anni per Coletta, 9 per Testa, 8 per Proietti e 3 per Santoro.