Sono 32 le condanne, per un totale di 177 anni di reclusione, al termine del processo di primo grado sul crollo del Ponte Morandi a Genova, avvenuto il 14 agosto 2018 e che provocò la morte di 43 persone. Venticinque imputati sono stati assolti o prescritti.

I giudici della prima sezione penale del Tribunale del capoluogo ligure hanno comminato la pena più alta all’ex amministratore delegato di Autostrade per l’Italia (Aspi) Giovanni Castellucci, condannato a 12 anni di carcere (la procura di Genova aveva chiesto 18 anni e sei mesi). Castellucci sta già scontando in carcere ad Opera (Milano) una condanna definitiva, arrivata nel 2025, a sei anni per l’incidente del viadotto di Acqualonga (Avellino) dove il 28 luglio 2013 un autobus di fedeli precipitò nel vuoto provocando la morte di 40 persone.

Le persone condannate sono accusate a vario titolo di omicidio semplice, omicidio stradale, crollo colposo. Esclusa l’aggravante lavoristica. Dopo Castellucci la pena più alta è per Michele Donferri Mitelli (11 anni), ex numero tre di Aspi nonché responsabile della manutenzione. Quella più bassa (un anno, 11 mesi e cinque giorni) a Mario Bergamo, Salvatore Bonaccorso, Matteo De Santis, Giorgio Fabriano e Michele Francese.