Aggiungi ItaliaOggi alle tue fonti preferite su Google per non perderti i nostri contenutiNon basta il falso in bilancio per condannare gli amministratori della società fallita per bancarotta impropria: va accertato il nesso causale fra la condotta e il dissesto. E per farlo bisogna procedere per sottrazione con il giudizio controfattuale: verificare cioè se, senza il falso, il dissesto o l’aggravamento si sarebbero verificati ugualmente, nella stessa misura e nel medesimo tempo.
Va condannato l’amministratore che modifica i criteri di valutazione da un esercizio contabile all’altro senza giustificarlo nella nota integrativa.
Così la Cassazione penale, sezione quinta, nella sentenza n. 26293 del 14/07/2026.
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È accolto solo il ricorso proposto dal sindaco, condannato insieme agli amministratori della società per i reati fallimentari: il giudice del rinvio dovrà analizzare in modo specifico la condotta omissiva addebitata al professionista, che non può derivare dalla posizione di garanzia.








