Aggiungi ItaliaOggi alle tue fonti preferite su Google per non perderti i nostri contenutiLe gare rivolte alle agenzie per assegnare la comunicazione delle aziende sono da sempre un tema sensibile per il settore: numero di partecipanti spesso elevato, progetti impegnativi, tempi che si allungano e per contro incertezza del risultato e investimento generalmente a fondo perduto per chi partecipa. Oggi questi processi si complicano ulteriormente: all'agenzia e all'ufficio marketing dell'azienda, si aggiunge in molti casi anche il procurement, l'ufficio acquisti. Ecco perché Una – Aziende della comunicazione unite, l'associazione presieduta da Davide Arduini, martedì 14 luglio ha organizzato al Politecnico di Milano un evento in partnership con The Procurement per mettere a confronto la visione di questi player e trovare il modo migliore per collaborare in futuro. La chiamata finale è stata a «costruire un linguaggio comune», fra agenzie, marketing e uffici acquisti, spiega in questa intervista la vicepresidente di Una, Simona Maggini, Italy country manager di Wpp e ceo di Wpp Creative Italy. Perché la comunicazione è altra cosa rispetto all’acquisto di beni e servizi e le modalità di valutazione non possono essere le stesse. Simona Maggini
Comunicazione, gare da ripensare - ItaliaOggi.it
Una – Aziende della comunicazione unite chiama a confronto agenzie, marketing e procurement per trovare un linguaggio comune. La vicepresidente Simona Maggini (Wpp): servono meno gare e procedure alternative, così emerge il valore









