La comunicazione d’impresa non più come semplice megafono dei brand, ma come leva per ridisegnare il patto sociale del Paese, tenendo insieme giovani, lavoro, tecnologia e fiducia nelle istituzioni. È la scommessa che Wpp mettono sul tavolo con la 14esima edizione del Forum intitolato non a caso “Il futuro che vorremmo: persone, cultura, tecnologia, sistema economico”, andato in scena nei giorni scorsi al Wpp Campus di Milano.
Giovani sottopagati e in fuga: il conto del presente
I numeri inediti del nuovo Rapporto di Wpp e Teha Group fotografano un’Italia in forte tensione tra potenziale e freni strutturali. I neo-lavoratori, ad esempio, partono in salita: guadagnano in media il 55,7% dello stipendio medio nazionale. A mobilità sociale quasi ferma: solo 1 figlio su 10 di genitori senza diploma riesce a migliorare in modo significativo la propria condizione economica rispetto alla famiglia di origine. È il terreno ideale su cui cresce la “fuga dei cervelli”, che il Forum indica come una delle emergenze da affrontare se si vuole davvero “trattenere i talenti attraverso opportunità concrete” e non limitarsi ai rimpianti a posteriori.
Divari di genere, ricchezza e fiducia: il patto sociale da rifare






