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I sistemi creativi frammentati iniziano a incrinarsi. Reuters ha recentemente riportato che il colosso della pubblicità WPP sta ristrutturando le proprie operazioni creative globali verso un modello più centralizzato, poiché le aziende sono sempre più insofferenti verso contenuti che cambiano tono, stile e identità da un progetto all’altro.
Per capire perché l'approccio "esternalizzare tutto" non funzioni più, cosa cambino realmente i sistemi visivi integrati all'interno delle organizzazioni, e chi stia guidando questa trasformazione dall'interno, ci siamo rivolti a un talentuoso produttore video, Davide Del Dò.
Negli ultimi anni ha realizzato contenuti video destinati ai dirigenti per il gruppo di ingegneria globale Danieli, ha collaborato con Agenzia Unidea, un'agenzia di comunicazione storica il cui portfolio comprende importanti marchi industriali, automobilistici, alimentari, turistici e della moda in tutta Italia, e ha sviluppato progetti documentaristici internazionali che abbracciano narrazioni industriali, culturali e istituzionali.
"Oggi le aziende comunicano con il proprio pubblico ogni singolo giorno, e il video è diventato parte di quell'identità quotidiana," afferma Del Dò. "Quando team creativi diversi gestiscono ogni progetto separatamente, il brand inizia gradualmente a parlare più linguaggi visivi contemporaneamente."






