Per anni la comunicazione di aziende e brand ha seguito una logica lineare: un contenuto principale, canali di distribuzione e un pubblico pensato come omogeneo. Come già teorizzato dal guru del marketing Seth Godin il modello ‘one size fits all’ – l’idea che un singolo contenuto possa parlare efficacemente a tutti – si è rotto.L’European Communication Monitor, la più importante ricerca europea dedicata ai professionisti della comunicazione, certifica una trasformazione già evidente nella pratica quotidiana di marketer e comunicatori: la comunicazione sta evolvendo verso modelli adattivi, capaci di parlare a pubblici differenti, in ambienti differenti, attraverso linguaggi, formati e codici culturali differenti.Per l’esperta di strategie digitali Michaela Matichecchia i brand devono restare riconoscibili, coerenti e memorabili a cambiare devono essere il formato, il ritmo, il linguaggio, il livello di approfondimento e il tipo di prova che ogni contesto richiede.Infatti, la moltiplicazione delle piattaforme rende impossibile una presenza realmente efficace ovunque per questo presidiare tutti i canali mostra limiti evidenti.Per aziende e brand la sfida non è, quindi, essere presenti ovunque, ma scegliere dove esserci e soprattutto quando. Un cambio di prospettiva: dal mercato di massa all’impegno in nicchie di mercato sempre più complesse, con pubblici sempre più specifici.Indice degli argomenti